Terrarium TV – Film e telefilm in HD a portata di app su Android

Abbiamo già visto come fare per streammare un torrent dal browser e come superare il fastidioso paywall di TNT Village. Oggi volevo scrivere due righe su un’app per Android che ho scoperto da poco che permette di vedere in streaming praticamente qualsiasi film o telefilm in lingua inglese.

L’app in questione si chiama Terrarium TV ma sfortunatamente non è disponibile sul Play Store: quelle che troverete non funzionano e sono piene di pubblicità al punto da essere inutilizzabili. Quindi evitate di perderci tempo.

L’app la potete scaricare dal sito ufficiale, ma purtroppo anche l’app ufficiale è piena di pubblicità, e per qualche strano motivo non è disponibile l’opzione per donare e rimuovere le pubblicità (ormai da mesi). Quindi anche volendo le pubblicità ve le dovreste tenere.

Comunque sarebbe assolutamente un peccato se doveste capitare su questo forum sul quale alcuni individui senza scrupoli condividono delle versioni modificate di Terrarium TV che non mostrano la pubblicità. Quindi attenti, stateci alla larga.

 

Come vedere TNT Village quando è bloccato senza donare

Chi ha dimestichezza con i torrent avrà notato che qualche mese fa TNT Village ha iniziato a mostrare un messaggio che informa il visitatore che l’accesso al forum è stato limitato per via di un presunto eccessivo carico ai server, e di riprovare dopo la mezzanotte.

 

L’accesso al forum e’ stato LIMITATO (la nostra piattaforma non può supportare questo carico di lavoro)


Accesso ridotto allo Staff, ai Releaser e ai Donatori da almeno 5€.
Se fate parte di uno di questi gruppi, fate il login che vi fa entrare

Il forum è limitato perché ci sono troppi utenti,
quindi si può entrare dopo mezzanotte fino alle ore 09.

 

Alla fine dell’avviso viene linkata un’interfaccia di ricerca che personalmente trovo abbastanza scomoda, quindi ho pensato di scrivere questo articolo per spiegare come faccio io a raggiungere il forum pur non avendo donato.

La soluzione è molto semplice in realtà, basta usare la cache di Google o di Archive.org. Per fare questo potete andare su questo sito oppure digitare http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache: seguito dall’URL che volete visualizzare.

Ad esempio, se volete visualizzare la pagina con tutte le release del grandissimo pir8 archiviata da Archive.org potete andare qua. Curiosamente la versione di Google Cache ha smesso di funzionare dopo che ho fatto questo articolo (gombloddo?).

Dovrete ripetere lo stesso procedimento per ogni link che cliccate nella pagina della copia cache di Google. Non è la soluzione più comoda o più elegante ma funziona ed è veloce.

Un’altra opzione potrebbe essere quella di effettuare una ricerca su Google aggiungendo alla query site:www.tntvillage.scambioetico.org. In questo modo vedrete solo i risultati presenti su TNT Village e potrete poi richiedere la copia cache cliccando sulla freccina/triangolino verde scuro alla fine dell’indirizzo della pagina.

Per scaricare il torrent direttamente dal browser (senza bisogno di uTorrent e spesso istantaneamente) e guardarlo in streaming potete poi usare Seedr.

Come scaricare file torrent dal browser e guardarli in streaming

Erano anni che cercavo un servizio che permettesse di scaricare torrent offline (ovvero a computer spento) direttamente sulla nuvola per poi poterli scaricare una volta terminato il download.

In tutte le mie ricerche avevo trovato qualcosa, ma sfortunatamente erano tutti servizi con delle limitazioni tali che li rendevano inutili, quindi alla fine mi ero rassegnato all’idea che non avrei mai trovato un sito del genere.

Fortunatamente mi sbagliavo, perché un paio di settimane fa sono capitato su un sito che fa esattamente questo, gratuitamente e anche molto bene: Seedr.cc, un servizio di un’azienda israeliana presente sul web almeno dal 2015. Con Seedr non solo è possibile scaricare i torrent direttamente nella nuvola (molto velocemente, talvolta istantaneamente) ma è anche possibile streammarli subito. Questo è notevole, perché i pochi servizi che permettono di streammare i file scaricati di solito devono prima convertirli, cosa che richiede tempo. Con Seedr la conversione è istantanea e si può iniziare subito lo streaming. Altro punto importante: il player di Seedr supporta nativamente i sottotitoli e permette anche di cercarli su OpenSubtitles.

Con un account gratuito possiamo quindi avere:

  • 2 GB di spazio (aumentabili gratuitamente fino a 7 GB con referral e tweet vari);
  • streaming a 360p con supporto ai sottotitoli (purtroppo per avere l’HD bisogna fare un abbonamento che costa);
  • download di 1 torrent alla volta senza una dimensione massima (il limite è lo spazio a disposizione);
  • banda illimitata (anche se a luglio 2016 scrivevano “in the future we are likely to introduce some daily, and monthly limitations” al momento è passato più di un anno e ancora non l’hanno fatto).

Gli account premium partono da circa 7 $, hanno più spazio, possono scaricare più torrent contemporaneamente, possono streammare in HD e hanno accesso anche alle API di Seedr. Il fatto che le API siano esclusivamente a pagamento è un peccato perché sarebbero state comode.

Alternativamente, se non avete voglia di creare un account e vi basta poter scaricare direttamente un file torrent, potete utilizzare Torx che è gratis e fa benissimo il suo lavoro. A differenza di Seedr, dove basta incollare il link della pagina dove si trova il torrent o il suo magnet link, con Torx è necessario uploaddare il file torrent.

Come rimuovere la pubblicità di 000webhost

Per rimuovere la pubblicità che 000webhost simpaticamente mostra su tutti i siti basta aggiungere un pezzetto di codice CSS.

Nel caso di un sito fatto con WordPress, in particolare, questi sono i passaggi da seguire:

  • Aspetto
  • Personalizza
  • CSS aggiuntivo
  • Incollate
    display: none;}
.
  • Salva & pubblica

Se vedete ancora il banner provate a cancellare cookie e cache e a ricaricare la pagina (CTRL+MAIUSC+R).

Grazie a Richie Bendall per il suo utilissimo video tutorial.

Per quanto riguarda il bannerone di Hostinger nell’area amministrativa di WordPress ancora non ho trovato un modo per toglierlo, ma sinceramente me ne sono fatto una ragione dato che lo vedo solo io e che viene bloccato da Adblock Plus e Element Hiding Helper ho scoperto come toglierlo e lo spiego qui.

Come pagare con l’NFC del cellulare

AGGIORNAMENTO: da qualche giorno è possibile abilitare Google Pay anche in Italia e usarlo per pagare con l’NFC in modalità contactless in qualsiasi negozio. In questo articolo spiego come fare.

Ormai sono parecchi anni che sono arrivati i pagamenti contactless. PayPass (MasterCard), PayWave (Visa) e ExpressPay (American Express) permettono di pagare ovunque sia presente un POS abilitato senza dover digitare il PIN e con una velocità e comodità senza pari. Oddio, a dire il vero American Express non funziona quasi da nessuna parte, ma prima o poi ci arriveranno anche loro.

Insomma, il punto è che il contactless è comodo e ci piace, ma poter pagare addirittura senza carta ci piacerebbe anche di più. Questo è già possibile e per farlo basta avere un cellulare che supporti l’NFC (Near Field Communication)… almeno in teoria, perché per tutti questi anni, nonostante abbia avuto l’NFC con ormai 3 diversi cellulari non ero mai riuscito a pagare usando l’NFC perché:

  • per pagare con Vodafone (con Vodafone Pay) devi avere un cellulare abilitato (e sono due in croce) e una SIM NFC non più disponibile;
  • per pagare con Tim Wallet devi essere Tim, e avere la SIM NFC e avere o Intesa Sanpaolo o Mediolanum;
  • per pagare con le Poste devi avere PosteMobile… e nessuno ha PosteMobile, dai, e scommetto che ci saranno altri 74 requisiti ridicoli come al solito con le Poste, tipo mandare un fax ogni volta;
  • per pagare con CartaSi non basta avere una carta emessa da CartaSi ma deve essere anche di una banca supportata;
  • per pagare con Google Pay – che dannazione sono anni che lo aspetto e non esce in Italia – bisogna avere almeno una carta statunitense abilitata (e per ora non ne ho ancora trovata una richiedibile dall’estero) finalmente è uscito anche in Italia;
  • con LeuPay Wallet devi sostanzialmente aprire un conto con una banca estera e mandare il passaporto… e la cosa sinceramente non mi esalta;
  • per pagare con Unicredit e Intesa fortunatamente basta avere una di queste due banche e una carta abilitata ed è possibile.

Il succo è che in Italia dobbiamo sempre complicare tutto e fino a qualche giorno  fa – nonostante numerose ricerche – non avevo ancora trovato un modo universale per pagare col cellulare. Fortunatamente adesso l’ho trovato.

Come pagare con l’NFC con qualsiasi telefono Android

AGGIORNAMENTO (13/6): SEQR/Glase continua a ritardare di mesi il pagamento del cashback e sembra che potrebbe diventare insolvente. L’app funziona ancora, ma se la usate per il cashback tenetelo presente è fallita a dicembre 2018.

Disponibile su Google PlaySEQR (pr. come secure) è un’app per Android di Seamless, un’azienda Svedese quotata in borsa, molto simile a Satispay che permette di pagare col contactless in qualsiasi negozio, addebitando direttamente sul conto corrente gli importi pagati con un SDD (SEPA Direct Debit, il nuovo RID in pratica).

Attenzione: parliamo di pagamenti NFC (Tap & Pay) veri e propri, non di scansioni di QR code e altre sciocchezze. Il cellulare emula in tutto e per tutto una normale carta, quindi se il POS supporta i pagamenti contactless supporta anche SEQR e potete pagare col telefono.

L’app non costa niente e anzi SEQR ti paga per usare l’app fino al 3% di cashback (dipende dal numero di transazioni). Vuol dire che facendo almeno 20 acquisti in un mese, se spendete 300 € ve ne tornano 9. Non male considerando che per ora la carta di credito col cashback più alto, l’American Express Blu, si ferma appena all’1%.

Per essere operativi bastano una decina di minuti, dato che la verifica del documento d’identità è quasi istantanea (secondo me è automatica). Inizialmente vi verrà assegnato un plafond di 75 € che verrà poi portato a 750 € 25 € che verrà poi portato a 250 € (sono cambiati i limiti al ribasso) quando farete 3 transazioni completate con successo. In questo SEQR si comporta sostanzialmente come una carta di credito a breve termine dato che anticipa tutti gli importi pagati fino all’addebito su conto.

Come pagare con l’NFC con l’iPhone

Se siete su iOS sfortunatamente non potete usare SEQR per delle limitazioni software di iOS.

Se non avete una carta supportata da Apple Pay potete aggirare il problema creando una carta virtuale con Boon e associandola ad ApplePay.