Curve Card – Una carta per domarle tutte

AGGIORNAMENTO (20/03/2019): leggete questo articolo che è più aggiornato.

Curve Card è un’innovativa carta di pagamento che permette di associare ad essa diverse carte di credito/debito e di utilizzarle per pagare anche senza averle fisicamente con sé.

Dopo aver verificato le varie carte tramite l’app, al momento di pagare sarà possibile scegliere su quale carta addebitare la spesa (personale/aziendale, ad esempio). Se ci si dovesse sbagliare Curve ha introdotto da qualche mese la possibilità di “spostare” l’addebito da una carta all’altra retroattivamente.

Il bello è quindi che se avete svariate carte nel portafoglio (bancomat, prepagata, carta personale, bancomat e carta aziendale…) potete “consolidarle” tutte tramite Curve e andare in giro solo con quella, così quando ci sono problemi non potete pagare! Scherzi a parte, un backup vale la pena averlo sempre, perché da quello che ho visto un outage al mese non se lo fanno mai mancare. Come backup potrebbe andare bene anche Google Pay, secondo me.

Tra i principali vantaggi di Curve ricordiamo:

  • è totalmente gratis, sia la carta sia la spedizione
  • permette di prelevare con la carta di credito gratuitamente fino a 200 € al mese in Italia. Il circuito al posto che vedere un prelievo vede una normale transazione, e quindi non addebita le commissioni di anticipo contante. Da qualche mese passano l’MCC alla banca che potrebbe quindi addebitare le commissioni di anticipo contante.
  • le spese in valuta hanno una maggiorazione dell’1%, mentre per prelevare in valuta c’è un ulteriore costo di 2 € a prelievo. Più che onesto direi. Da qualche mese non ci sono più commissioni di cambio valuta per tutti fino a 500 € al mese, dal lunedì al venerdì.
  • è CHIP&PIN
  • dà fino a un massimo del 5% di cashback (per ora in Italia sono tutti negozi inutil, che io sappia c’è solo GAP)
  • permette di spostare un addebito su un’altra carta entro 14 giorni

Al momento Curve supporta VISA e Mastercard. Qualche mese fa supportava anche American Express ma ora non più, sfortunatamente. Ma a quanto pare sono in corso trattative per supportare nuovamente anche con Amex.

Potete scaricarla dal Play Store o dall’App Store (5 £ in omaggio se usate il mio codice UAT95).

Come pagare con l’NFC del cellulare

AGGIORNAMENTO: da qualche giorno è possibile abilitare Google Pay anche in Italia e usarlo per pagare con l’NFC in modalità contactless in qualsiasi negozio. In questo articolo spiego come fare.

Ormai sono parecchi anni che sono arrivati i pagamenti contactless. PayPass (MasterCard), PayWave (Visa) e ExpressPay (American Express) permettono di pagare ovunque sia presente un POS abilitato senza dover digitare il PIN e con una velocità e comodità senza pari. Oddio, a dire il vero American Express non funziona quasi da nessuna parte, ma prima o poi ci arriveranno anche loro.

Insomma, il punto è che il contactless è comodo e ci piace, ma poter pagare addirittura senza carta ci piacerebbe anche di più. Questo è già possibile e per farlo basta avere un cellulare che supporti l’NFC (Near Field Communication)… almeno in teoria, perché per tutti questi anni, nonostante abbia avuto l’NFC con ormai 3 diversi cellulari non ero mai riuscito a pagare usando l’NFC perché:

  • per pagare con Vodafone (con Vodafone Pay) devi avere un cellulare abilitato (e sono due in croce) e una SIM NFC non più disponibile;
  • per pagare con Tim Wallet devi essere Tim, e avere la SIM NFC e avere o Intesa Sanpaolo o Mediolanum;
  • per pagare con le Poste devi avere PosteMobile… e nessuno ha PosteMobile, dai, e scommetto che ci saranno altri 74 requisiti ridicoli come al solito con le Poste, tipo mandare un fax ogni volta;
  • per pagare con CartaSi non basta avere una carta emessa da CartaSi ma deve essere anche di una banca supportata;
  • per pagare con Google Pay – che dannazione sono anni che lo aspetto e non esce in Italia – bisogna avere almeno una carta statunitense abilitata (e per ora non ne ho ancora trovata una richiedibile dall’estero) finalmente è uscito anche in Italia;
  • con LeuPay Wallet devi sostanzialmente aprire un conto con una banca estera e mandare il passaporto… e la cosa sinceramente non mi esalta;
  • per pagare con Unicredit e Intesa fortunatamente basta avere una di queste due banche e una carta abilitata ed è possibile.

Il succo è che in Italia dobbiamo sempre complicare tutto e fino a qualche giorno  fa – nonostante numerose ricerche – non avevo ancora trovato un modo universale per pagare col cellulare. Fortunatamente adesso l’ho trovato.

Come pagare con l’NFC con qualsiasi telefono Android

AGGIORNAMENTO (13/6): SEQR/Glase continua a ritardare di mesi il pagamento del cashback e sembra che potrebbe diventare insolvente. L’app funziona ancora, ma se la usate per il cashback tenetelo presente è fallita a dicembre 2018.

Disponibile su Google PlaySEQR (pr. come secure) è un’app per Android di Seamless, un’azienda Svedese quotata in borsa, molto simile a Satispay che permette di pagare col contactless in qualsiasi negozio, addebitando direttamente sul conto corrente gli importi pagati con un SDD (SEPA Direct Debit, il nuovo RID in pratica).

Attenzione: parliamo di pagamenti NFC (Tap & Pay) veri e propri, non di scansioni di QR code e altre sciocchezze. Il cellulare emula in tutto e per tutto una normale carta, quindi se il POS supporta i pagamenti contactless supporta anche SEQR e potete pagare col telefono.

L’app non costa niente e anzi SEQR ti paga per usare l’app fino al 3% di cashback (dipende dal numero di transazioni). Vuol dire che facendo almeno 20 acquisti in un mese, se spendete 300 € ve ne tornano 9. Non male considerando che per ora la carta di credito col cashback più alto, l’American Express Blu, si ferma appena all’1%.

Per essere operativi bastano una decina di minuti, dato che la verifica del documento d’identità è quasi istantanea (secondo me è automatica). Inizialmente vi verrà assegnato un plafond di 75 € che verrà poi portato a 750 € 25 € che verrà poi portato a 250 € (sono cambiati i limiti al ribasso) quando farete 3 transazioni completate con successo. In questo SEQR si comporta sostanzialmente come una carta di credito a breve termine dato che anticipa tutti gli importi pagati fino all’addebito su conto.

Come pagare con l’NFC con l’iPhone

Se siete su iOS sfortunatamente non potete usare SEQR per delle limitazioni software di iOS.

Se non avete una carta supportata da Apple Pay potete aggirare il problema creando una carta virtuale con Boon e associandola ad ApplePay.