Come creare un sito web – Le basi

Per avere un sito ci sono sostanzialmente due cose che bisogna fare: acquistare un nome dominio e scegliere l’hosting. Il nome dominio è il “nome” del sito, quindi quello che sta dopo “www”. L’hosting è invece lo spazio su disco e le risorse (banda, potenza di calcolo ecc.) necessarie a contenere e a far girare il sito.

Prerequisiti

  • PayPal o una carta di debito o di credito abilitate ai pagamenti online.

Nome dominio

Per avere un proprio sito bisogna innanzitutto acquistare – o meglio noleggiare – un nome dominio. In questo passaggio pagherete quindi un’azienda chiamata registrar che è abilitata a registrare nuovi domini per “affittare” un nome dominio per uno o più anni. Fintantoché pagherete la quota annua il dominio rimarrà assegnato a voi indefinitamente.

Registrare un nuovo dominio è molto semplice e potete affidarvi al registrar che preferite. Per i domini .it il registrar più economico che ho trovato è Internetbs.net che permette di registrare un dominio per un anno a 5,18 €. Se volete rimanere in Italia (ad esempio se siete un’azienda per non avere problemi con la tassazione e/o modelli INTRASTAT) una buona alternativa può essere Tophost che costa invece 7,31 € ma che include anche 200 MB di spazio di hosting, sufficienti per un piccolo sito a basso traffico (con WordPress secondo me non bastano).

Per quanto riguarda i domini .com il più economico che ho trovato è Porkbun a circa 7,52 €, che oltre ad avere un nome simpatico ha anche un’ottima assistenza clienti. Pure qui se vogliamo rimanere in Italia possiamo optare per Tophost che però costa 8,53 €.

ATTENZIONE: quando vi registrate è importante inserire tutti i vostri dati per intero e corretti (quindi niente pseudonimi o robe così) altrimenti rischiate poi problemi col dominio, ad esempio che ve lo tolgano.

ATTENZIONE BIS: i dati che inserite (nome, cognome, mail, indirizzo di residenza con via, civico, CAP e città, numero di telefono… tutto!) saranno visibili per intero a meno che non scegliate l’opzione Whois Privacy. Tophost non offre questo servizio con i domini .com mentre con i .it offre un whois privacy un po’ farlocco nel senso che nome e cognome resteranno comunque visibili a chiunque. Con Internetbs e Porkbun è invece incluso gratuitamente e dovrebbe nascondere tutti i dati personali.

Hosting

Anche per quanto riguarda l’hosting c’è l’imbarazzo della scelta. In questo caso vi sono sia alternative gratuite sia a pagamento. Quello che è importante tenere presente è che per forza di cose l’hosting gratuito avrà delle limitazioni e sarà meno “potente” di quello a pagamento. Tra i più famosi hosting gratuiti ricordiamo sicuramente 000webhost, che funziona un giorno male e l’altro peggio e che mostra banner e pubblicità (qui spiego come toglierli). Abbiamo poi InfinityFree, che ho testato solo brevemente ma che mi ha fatto un’ottima impressione, e dulcis in fundo Google Compute Engine che è quello che sto usando al momento

La soluzione migliore, secondo me, è Google Compute Engine, anche se non nego che metterci su il sito sia stato molto complicato.

In un prossimo articolo spiegherò nel dettaglio come installare WordPress su Google Cloud e avere quindi un hosting ad alte performance gratuitamente.

Se non volete utilizzare WordPress, a questo punto avete comunque tutto quello che vi serve per poter creare un sito vostro. Se volete fare un sito responsive in material design vi consiglio MaterializeCSS che è pieno di codice già fatto che potete modificare e personalizzare a vostro piacimento per creare un sito da zero.

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